| Accessibilità ed usabilità nel WWW (parte 3) |
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Cerchiamo ora di capire l'importanza degli standard e, soprattutto, cosa sono gli standard. Infine, faremo conoscenza di uno strumento importantissimo e molto potente: il validatore del w3cL'importanza degli standardInternet intera è basata su standard. Se ora state leggendo queste righe, ad esempio, è solo perchè esiste uno standard chiamato TCP\IP (argomento che esula dagli scopi di questo articolo n.d.t). Anche le misurazioni (altezza, peso, lunghezza, tempo impiegato....) si possono fare solo perchè esistono degli standard\convenzioni. Nel web, gli standard sono incredibilmente importanti e vi è un consorzio che si occupa di stabilirli, il consorzio del w3 di cui fa parte, fra gli altri, Tim-Berners Lee (coloui che potremmo considerare il "creatore" di Internet). (X)HTML, CSS e XML sono tutti degli standard creati dal w3 per permettere lo scambio di informazioni attraverso. Funziona così: il w3 scrive le specifiche di un linguaggio (html ad esempio) e le rende pubbliche. I produttori di browser, come la Mozilla Fundation, basandosi su quelle specifiche rilasciano i loro software - Firefox - che sono in grado di interpretare correttamente le specifiche ed agire di conseguenza; ad esempio, incontrando un tag <img src="immagine.gif"> il browser mostrerà l'immagine chiamata immagine.gif (non prima di averla richiesta al server attraverso un protocollo standard, l'http). DEFINIZIONE: Le specifiche di un linguaggio sono la sua trattazione sistematica nonchè una loro definizione formale. In questo modo, se ipoteticamente ogni sito fosse costruito rispettando le specifiche, ogni browser implementato a regola d'arte sarebbe in grado di visualizzare qualunque pagina web. Purtroppo nessun browser implementa perfettamente queste specifiche, dunque anche se una pagina è stata scritta correttamente ancora non siamo sicuri al 100% che tutti la visualizzeranno come vogliamo noi. C'è chi le implementa meglio e chi peggio, ma tutti hanno le loro debolezze. Sebbene dunque una pagina correttamente validata non garantisca l'accessibilità del sito, c'è da dire che una scorretta scrittura del codice garantisce maggiori difficoltà a browser tradizionali, motori di ricerca e sistemi di navigazione alternativa. Gli strumenti in nostro aiutoSe siete arrivati a leggere sin qui, probabilmente vuol dire che la cosa vi interessa, e probabilmente sarete anche interessati a sviluppare siti web accessibili: bravi! :-) Ordunque, torniamo al punto: come potete verificare se i vostri siti rispettano gli standard? Semplice, chiede aiuto al w3 stesso, che vi mette a disposizione quest'utility meravigliosa: il validatore. L'unica cosa che dovete fare è inserire l'indirizzo del vostro sito, oppure caricare sul server la pagina che volete validare o ancora copiare-incollare il codice html nello spazio apposito, quindi cliccare su "check". Il validatore saprà dirvi se avete fatto tutto correttamente o meno. Probabilmente usciranno fuori degli errori, non preoccupatevi, è normale, specie se: 1) utilizzate un editor come FrontPage o Nvu o Dreamweaver e 2) è la prima volta che state provando a creare siti web accessibili e che rispettano gli standard. Il validatore vi indicherà la linea del codice (x)html contenente l'errore ed una breve descrizione, che in genere è sufficiente per individuare l'errore e correggerlo. Se vi state chiedendo quella cosa... beh, sì, la risposta è si: è necessario mettere le mani sul codice della pagina. Non ci sono alternative, i moderni editor visuali non sono così avanzati (nella maggior parte degli scenari di utilizzo) da risparmiarvi qualche "raid" sul codice. Tutte le pagine di un sito dovrebbero essere validate, anche se, a dirla tutta (mi scusino i puristi), se in qualche paginetta interna vi scordate di specificare l'attributo ALT di un'immagine, non sarà certo quello a rendere il vostro sito completamente inaccessibile. Simone Frattegiani
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