Il vettoriale si avvicina al web PDF Stampa E-mail
Creare una grafica piacevole e di effetto, comunque, non basta: occorre la capacità di scegliere gli strumenti e le soluzioni che la rendano fruibile anche in condizioni non ottimali.

Per questo è importante bilanciare correttamente il peso di ciascun elemento della pagina, usare per quanto possibile elementi semplici, riutilizzandoli più volte, per ridurre al minimo i tempi di download.
Il tutto senza però rinunciare a tutto quello che ormai fa parte della comunicazione, effetti speciali compresi.

Se per avere siti simili a trailer cinematografici dovrà passare ancora un po' di tempo, già oggi si possono ottenere cose notevoli.

Questione di dimensioni

Anche nella grafica web ci troviamo di fronte alle due alternative, sostanzialmente diverse ma perfettamente in grado di coesistere: la grafica bitmap e quella vettoriale

La prima, che si potrebbe definire quella storica, ha sempre avuto un ruolo preponderante nelle applicazioni multimediali perché molto più semplice da gestire e compatibile con la maggior parte delle applicazioni.

Con lo sviluppo e la diffusione sempre più rapida di Internet, la grafica bitmap ha mostrato i suoi limiti, che sono principalmente il peso delle immagini in termini di byte e soprattutto una certa rigidità: l'immagine può essere manipolata solo nella sua interezza; non è possibile intervenire sui singoli componenti (o meglio, per farlo è necessario rigenerare l'immagine) né è possibile ridimensionarla.

Per ovviare a questi inconvenienti si è pensato di utilizzare formati grafici vettoriali, già ampiamente sperimentati e apprezzati in campo architettonico e progettuale.

La differenza sostanziale tra un'immagine bitmap e un'immagine vettoriale è che la prima è costituita da una descrizione, in termini di colore, di ciascun pixel che la compone, mentre la seconda si ottiene definendo le forme, la loro estensione e tutte le altre caratteristiche.

In altre parole, una semplice linea in formato bitmap è costituita da una mappa di tutti i punti che la compongono, ciascuno con il proprio colore; la stessa linea in formato vettoriale è definita dai suoi estremi e dal colore, con un notevole risparmio di informazioni che si traduce in riduzione delle dimensioni dei file.

Naturalmente il risparmio di informazioni impone qualche limitazione nell'uso dei formati vettoriali, che non si adattano alla rappresentazione realistica e quindi a tutto ciò che è fotografico.

Volendo fare un confronto in poche parole fra i due formati in campo web, si potrebbe dire: bitmap uguale veloce, standard ma pesante e poco flessibile; vettoriale uguale meno veloce, meno standard ma leggerissima e molto flessibile.

Ovvio quindi che si stia lavorando per minimizzare i due svantaggi, cioè rendere la grafica vettoriale standard e veloce.

I vari strumenti

Questi sforzi si traducono nel proliferare di strumenti e di formati vettoriali: dai più rigorosi, basati su Xml, a quelli più flessibili, come Flash.

Pare che ancora non sia stato raggiunto uno standard: è relativamente recente l'introduzione di Svg (Scalable vector graphics), il formato proposto lo scorso anno dal World wide web consortium (W3c), il consorzio internazionale che si propone di promuovere lo sviluppo di protocolli comuni in ambito web.

La strada è ormai segnata: trasformare una pagina di 200 KB in una pulce di soli 15 KB è una possibilità troppo allettante. Probabilmente, come è già successo altre volte, si affermeranno strumenti e formati diversi per rispondere a esigenze diverse e gli standard verranno definiti di fatto da chi questi strumenti li usa ogni giorno.

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