| I business principali su Internet? |
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Secondo McKinsey il territorio della gestione sempre più avanzata del patrimonio delle informazioni è quello su cui si distingueranno le aziende migliori.
Gestire un business oggi significa confrontarsi con un mercato complesso e articolato che spesso sfugge a una comprensione immediata o semplicemente basata sulla buona intuizione del manager. Occorrono informazioni sempre più precise e articolate, capaci di delineare in modo puntuale e dettagliato ciascun aspetto dell’attività aziendale, sia per quello che riguarda la produzione e distribuzione che per quello che concerne il rapporto con i clienti, per esplicare un processo di vendita sempre più mirato e customer-oriented. Secondo McKinsey proprio il territorio della gestione sempre più avanzata del patrimonio delle informazioni è quello su cui si distingueranno le aziende migliori. La corsa all’accaparramento di sistemi sempre più progrediti per la raccolta e la gestione delle informazioni si accompagnerà alla capacità di integrare nei processi aziendali la lettura e l’applicazione delle prospettive e le analisi che questo nuovo bagaglio informativo potrà permettere di utilizzare. Aziende come Expedia e LastMinute hanno conseguito il loro successo grazie alla capacità di interpretare correttamente informazioni provenienti dai fornitori per rivenderle ai consumatori, sommando proprio il valore aggiunto della trasparenza, della chiarezza e della completezza dei contenuti. Altre aziende, come la Cemex, che opera nel settore edilizio, guardano al mercato interpretando continuamente i dati della domanda, sviluppandoli sotto forma di proiezioni di business e adeguando in modo dinamico i processi di produzione e di accaparramento delle materie prime. In questo senso, gli attuali marketplace on line in cui semplicemente vengono aggregate informazioni provenienti da aziende verso i consumatori o da aziende verso altre aziende potrebbero trasformarsi radicalmente. Il flusso delle informazioni non sarà più sostanzialmente unidirezionale, ma diventerà partecipativo, e i consumatori diventeranno essi stessi fonti di informazione che attraverso i portali contribuiranno in modo determinante allo sviluppo dell’offerta. Un altro canale importante in netta crescita che è strettamente legato a quello della centralità dell'informazione è quello dei portali di social network e del Web 2.0, con i blog e lo sharing legale di contenuti in testa. La pubblicità su questi canali, in costante aumento, è segno evidente della progressiva attenzione delle aziende verso l'incentivazione e la tributazione di crescente fiducia rivolte a questo innovativo strumento di scambio delle informazioni. |
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