| Accessibilità ed usabilità nel WWW (parte 2) |
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Nella "puntata" precedente avevamo introdotto i concetti di usabilità ed accessibilità. Adesso chiariremo in che modo interagiscono e differiscono fra di loro, nella speranza di comprendere meglio il loro significato e le loro "aree d'azione".Come interagiscono accessibilità e usabilità...Nel web ci sono milioni e milioni di persone, ognuna delle quali è un vostro potenziale visitatore. Queste persone possono: avere un browser\risoluzione\connessione\sistema operativo diversi dai vostri; possono essere ipovedenti o addirittura ciechi (nel qual caso utilizzerebbero speciali browser vocali); possono non essere pratici di internet; possono avere una rappresentazione mentale dello spazio che state trattando diversa dalla vostra, nel qual caso cercheranno le informazioni in una sezione del vostro sito diversa da quella in cui si trovano realmente; possono avere delle difficoltà motorie tali da forzarli all'utilizzo di sistemi vocali per rimpiazzare il mouse; etc.... Cosa vuol dire questo? Vuol dire che una delle difficoltà maggiori consiste nel riuscire a far in modo che nessun utente sia discriminato e tagliato fuori dal nostro sito. Chi ha un 56k abbandonerà subito una pagina piena di immagini particolarmente pesanti e script in javascript, vista la loro pesantezza. Se invece il codice non è scritto adeguatamente, chi ha un browser diverso dal vostro potrebbe non visualizzare correttamente il sito, con ovvie conseguenze. Una vota che il sito web mette l'utente nelle condizioni di accedere alle informazioni (obiettivo dell’accessibilità) è necessario che quest’ultimo sia in grado di usufruirne in modo rapido ed efficace (obiettivo dell'usabilità). ... e in che modo differisconoAbbiamo detto che affinchè il nostro sito sia accessibile dobbiamo abbattere il maggior numero di barriere possibili. In questo modo, un maggior numero di utenti potranno avere accesso alle informazioni presentate, il che non significa però automaticamente che:
Anche da questi fattori dipende l'efficacia complessiva dell'interazione utente\sito, che possiamo cercare di migliorare seguendo i consigli dell'usabilità. Notare come si sia usata la parola consigli: a differenza dell'accessibilità, che è una scienza più rigorosa e tencica e che propone delle linee guida stilate dal w3, l'usabilità non può essere descritta in modo scientifico, ma si deve basare sulle prove effettuate "sul campo". L'usabilità è definita dall'ISO (International Standard Organization), come l'efficacia, l'efficienza e la soddisfazione con le quali determinati utenti raggiungono determinati obiettivi in determinati contesti. In pratica definisce il grado di facilità e soddisfazione con cui l'interazione uomo-strumento si compie. Il problema dell'usabilità si pone quando il modello del progettista (ovvero le idee di questi riguardo al funzionamento del prodotto, che trasferisce al design del prodotto stesso) non coincide con il modello dell'utente finale (ovvero l'idea che l'utente concepisce del prodotto e del suo funzionamento). (Wikipedia) Mettetevi nei panni di chi cerca informazioni. Pensate sempre al vostro fine ultimo, cioè quello di comunicare, e pensate alle difficoltà che il vostro target di utenti può incontrare (se state costruendo un sito sui bosoni di Higgs non cercate di dare spiegazioni sulla formula del moto uniformemente accelerato). Simone Frattegiani
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