I migliori hacker sono italiani PDF Stampa E-mail
Una squadra di studenti dell’Università degli Studi di Milano ha ottenuto i risultati migliori nella competizione informatica International Capture the Flag (iCTF) organizzata dall’Università di Santa Barbara (California). Del fatto che gli Italiani abbiano una dote innata nell’arte di arrangiarsi a trovare soluzioni geniali per raggiungere i propri obiettivi non dubita nessuno. Proprio queste doti sono quelle che, unite alla solida competenza informatica, consentono a un hacker di trovare la via per violare un sistema ben difeso.

calzature_250Non ci si deve stupire molto allora se proprio una squadra di studenti dell’Università degli Studi di Milano (Unimi), i “Chocolate Makers”, ha ottenuto i risultati migliori nella competizione informatica International Capture the Flag (iCTF) organizzata dall’Università di Santa Barbara (California). Questo contest intendeva mettere a confronto gruppi con modalità di approccio e competenze diverse nella difesa e nell’attacco dei sistemi in rete.

 
La lotta è stata tra gli otto ragazzi del team italiano e ben 34 altre squadre provenienti da Stati Uniti, Germania, Russia, India, Austria, Argentina e altre nazioni.

Da sottolineare che è italiana anche la settima classificata della competizione: la squadra “The Tower of Hanoi” del Politecnico di Milano, che nel 2004 aveva invece conquistato il primo posto.

La gara consiste in una serie di attacchi e difese di una certa quantità di servizi in rete, operanti su piattaforma Linux o Windows. I gruppi si affrontano l’un l’altro e cercano anche di violarsi vicendevolmente.

Come spiega Roberto Paleari, un componente dei “Chocolate Makers”, si tratta di «una sorta di versione virtuale di “bandiera”, dove le bandierine si conquistano individuando e riparando la vulnerabilità di file che dovrebbero invece risultare inaccessibili».
 
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