| Problemi eBay e PayPal: |
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Le recenti politiche attuate da eBay, insieme ad alcuni disservizi creati dalla sua controllata PayPal, hanno scatenato le ire degli utenti italiani. Ma le società si difendono, tentando di tranquillizzarli.
Le recenti politiche attuate da eBay, insieme ad alcuni disservizi creati dalla sua controllata PayPal, hanno scatenato le ire degli utenti italiani. Da poco eBay ha attribuito solamente ai compratori il diritto di esprimere giudizi negativi – i cosiddetti feedback – nei confronti dei venditori, mentre questi ultimi non sono più in grado di attribuire classi di demerito agli acquirenti. In più, il sistema PayPal, che permette di effettuare acquisti a un grado di sicurezza elevato, ha presentato problemi consistenti nell’attribuzione alla carta di credito del destinatario dell’importo relativo all’acquisto, ritardando in modo esagerato il perfezionamento della transazione. Peraltro PayPal si presenta con le stesse clausole di adesione al servizio proposti da una banca, ma non offre nel contempo le stesse garanzie di un istituto di credito regolare. Ce n’è abbastanza per aggregare coloro che hanno utilizzato eBay per vendere i propri prodotti o si avvalgono di PayPal – servizio che impone commissioni di servizio abbastanza ingenti alle aziende – e muoverli in un’azione legale contro la casa d’aste on line. Una class action potrebbe a questo punto essere alle porte. E se a infiammare gli animi c’è Telefono Antiplagio, che ha creato un apposito servizio denominato proprio Telefono Anti Ebay per raccogliere le segnalazioni di disservizio degli utenti e convogliare tutti i problemi riscontrati in un unico alveo, i responsabili italiani di eBay ne hanno abbastanza per non dormire sonni tranquilli... Per cercare di calmare le acque, Marilù Capparelli, responsabile Affari legali e istituzionali di eBay.it, ha dichiarato che «in nessun modo eBay guadagna sulle truffe, anzi è vittima delle truffe online sia per la reputazione danneggiata sia per la mancata fiducia verso il sito e il commercio elettronico in generale». Giulio Montemagno, country manager di PayPal Italia, ha invece spiegato a Punto Informatico che il team di PayPal ha trattato il disguido tecnico nel trasferimento dei fondi «con la massima priorità e lo ha risolto il giorno 9 febbraio. Nel frattempo, la funzionalità di prelievo su conto corrente è sempre stata regolarmente disponibile. Il disguido tecnico è stato ora risolto e la funzionalità di prelievo fondi su carta è nuovamente disponibile». |
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